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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Nymphaea
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mwbgmwbwNymphaea mwca mwcqL. mwcg1753 è un mwcwgenere di piante mwdaangiosperme appartenenti alla mwdqfamiglia delle mwdgNinfeaceecite-ref-powo-1-0[1] dai fiori acquatici molto grandi e decorativi.

Contents

Radici
Fusto
Foglie
Fiore
Frutti
Usi
Cucina
Storia
Note

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Etimologia

Il botanico mwfgPaolo Bartolomeo Clarici (1664 - 1725) nei suoi scritti afferma che il nome di questo mwfwgenere (e della sua mwgaspecie più conosciuta) fu voluto dal filosofo e botanico greco antico mwgqTeofrasto (in mwgggreco “Θεόφραστος”; mwgwEreso, 371 a.C. – mwhaAtene, 287 a.C.) e da mwhqDioscoride Pedanio (mwhgAnazarbe in mwhwCilicia, 40 circa – 90 circa) medico, botanico e farmacista greco antico che esercitò a mwiaRoma ai tempi dell'imperatore mwiqNerone mwig”...perché ella ami e cresca nei luoghi acquatici e paludosi...”; ma, in alternativa a quando appena detto (è sempre il Clarici che scrive) mwiwPlinio riferisce che questi fiori furono nominati da una mwjaNinfa tramutata in questo fiore perché gelosa di mwjqErcole. In realtà sembra che il nome generico (mwjgNymphaea) derivi dal vocabolo arabo mwjw"nenufar" (derivato a sua volta dal persiano mwka"loto blu"). Ad introdurlo nella nomenclatura botanica è stato il medico, botanico e teologo tedesco mwkqOtto Brunfels (mwkgMagonza, 1488 – mwkwBerna, 25 novembre 1534) nel 1534cite-ref-motta-3-107-2-0[2].

Il nome scientifico attualmente accettato di questo mwmqgenere (mwmgNymphaea) è stato proposto in via definitiva da mwmwCarl von Linné (Rashult, 23 maggio 1707 –mwnaUppsala, 10 gennaio 1778), biologo e scrittore svedese, considerato il padre della moderna mwnqclassificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione mwngSpecies Plantarum del 1753.

Descrizione

mwoqI dati mwogmorfologici si riferiscono soprattutto alle mwowspecie europee e in particolare a quelle spontanee italiane.

Sono piante acquatiche tipicamente radicanti e perenni. Alcune mwqgspecie possono essere considerate palustri in quanto riescono a sopportare facilmente abbassamenti temporanei del livello dell'acqua. L'altezza media di queste piante dipende dalla profondità del bacino idrico e comunque superano raramente i due metri. La forma biologica della mwqwspecie è mwraidrofita radicante (mwrqI rad); ossia sono piante acquatiche perenni le cui mwrggemme si trovano sommerse o natanti e hanno un apparato radicale che le ancora al fondale. Molte caratteristiche avvicinano queste piante alle mwrwMonocotiledoni.

Radici

Le mwsgradici sono secondarie da mwswrizoma e sono fissate sul fondo fangoso. Generalmente scaturiscono dal mwtafusto subacqueo in posizione opposta ad ogni inserzione fogliare.

Fusto

• Parte mwvaipogea: il mwvqfusto (la parte sommersa ovviamente) è carnoso, mwvgrizomatoso quasi mwvwtuberoso. Può essere eretto-ascendente o prostrato, come anche ramificato oppure no. Questo mwwafusto è diverso dai fusti aerei delle piante terrestri in quanto non deve sostenere nessun peso; di conseguenza le parti legnose sono minime a favore dei tessuti aeriferi. Infatti questi fusti (come anche i mwwqpiccioli e i mwwgpeduncoli) sono percorsi da ampi canali aeriferi (per assicurare il galleggiamento). In genere i fusti risultano flaccidi ma tenaci. La superficie è segnata dalle cicatrici dei mwwwpiccioli delle annate precedenti.
• Parte mwxqepigea: praticamente è assente.

Foglie

Le foglie sono ampie e di consistenza più o meno coriacea e lamina piana e mwzqpeltata con mwzgpicciolo inserito verso il centro della lamina in una insenatura stretta e profonda. Sono galleggianti ma a volte fuoriescono dal pelo d'acqua per 10–20mwzw cm.; la forma è più o meno rotonda (o mwaacordata) con bordo continuo (in qualche caso può essere dentato). La lunghezza del mwaqpicciolo è in funzione della profondità dell'acqua. Le due pagine (quella sopra e quella sotto) hanno ovviamente strutture anatomiche diverse interfacciando due elementi completamente differenti (aria e acqua). La lamina superiore è protetta da uno strato ceroso (questo per non essere bagnata, così l'acqua scivola via senza bloccare le aperture aerifere) e cosparsa da diversi mwagstomi per lo scambio appunto aerifero. La lamina inferiore invece può contiene delle sostanze tipo mwawantocianina. L'mwbaantocianina è un mwbqglucoside privo di mwbgazoto che ha la funzione di convertire i raggi luminosi del sole in calorecite-ref-3[3]cite-ref-4[4]. In questo modo anche la parte inferiore della foglia collabora ad incrementare i processi metabolici di tutta la foglia. Le foglie hanno delle nervature che si irradiano dal nervo centrale e in corrispondenza del margine della foglia.

Lo sviluppo di queste è foglie è molto particolare: infatti crescono dritte dal fondale verso la superficie con le due semi-lamine arrotolate su se stesse dall'esterno verso la nervatura centrale della foglia; al momento opportuno si srotolano dispiegandosi completamente sulla superficie dell'acqua. Le foglie nascono dal mwearizoma sottostante in ordini spiralato-alterni e si possono dividere in tre tipi (dimorfismo fogliare)cite-ref-motta-3-108-5-0[5]:

• (1) foglie sommerse sottili e fragili con brevi mwfwpiccioli;
• (2) foglie galleggianti (spesse e coriacee) con la maggioranze degli organi disposti sulla pagina superiore (mwgqstomi e mwggcellule a mwgwpalizzata assimilatrici);
• (3) foglie dalla struttura normali, sempre in superficie, spesse e coriacee, e con mwhqstomi anche sulla pagina inferiore.

Infiorescenza

L'mwiainfiorescenza è formata da grandi fiori natanti generalmente solitari. La lunghezza del mwiqpeduncolo, a sezione rotonda, è in funzione della profondità dell'acqua. Normalmente i fiori durano a lungo e si aprono durante il giorno solo a cielo sereno.

Fiore

I fiori sono mwkqermafroditi, mwkgattinomorfi, polipetali (con un numero imprecisato di mwkwpetali), mwlaspirociclici (i mwlqpetali sono a disposizione spiralata/ciclicacite-ref-6[6]), in genere tutti gli altri elementi del fiore (mwmgcalice e componenti riproduttivi) sono a disposizione spiralata. Il mwmwperianzio è mwnaipogino. Il colore del fiore può essere bianco, roseo, rosso, viola, celeste e giallo o colorazioni intermedie.

• mwnwFormula fiorale e diagramma fiorale:

mwogmwowmwpamwpqmwpg* K 4-6, C 8-molti A molti, G 8-molti (semi-infero) cite-ref-7[7]

mwra

• mwsqCalice: il mwsgcalice è formato da 4-6 mwswsepali accrescenti e avvolgenti il mwtaricettacolo. I mwtqsepali sono verdi all'esterno e possono essere innervati oppure no, come pure mwtgpersistenti o caduchi. Questi mwtwsepali (come anche i mwuapetali) sono sempre sub-mwuqipogini (inserzione in una posizione intermedia rispetto all'mwugovariocite-ref-8[8]).
• mwwaCorolla: la mwwqcorolla si compone di diversi mwwgpetali. La posizione dei mwwwpetali sul mwxaricettacolo non è a fossetta alla base, ma sono inseriti a diverse altezze a spirale sull'mwxqovario (in realtà l'inserzione è sempre esterna al mwxgricettacolo). I mwxwpetali diminuiscono progressivamente di grandezza verso il centro-interno del fiore. Gli ultimi mwyapetali si presentano talmente contratti che possono essere configurati come dei mwyqfilamenti staminali; in questo modo il fiore delle “ninfee” riesce a mettere bene in evidenza tutta la struttura di passaggio e relative mwygmorfologie dai mwywsepali fino all'mwzaandroceo-mwzqgineceo (parte più interna e centrale del fiore). Contemporaneamente la porzione mwzgdistale del mwzwpetalo produce inoltre del tessuto mw0asporigeno fertile (strato mw0qanterifero generatore del mw0gpollinecite-ref-9[9]) in modo gradualmente sempre più consistente verso il centro.
• mw2aAndroceo: gli mw2qstami, spesso gialli, sono numerosi e in posizione quasi mw2gepiginea. Quelli esterni sono mw2wpetaloidi (vedere la descrizione della mw3acorolla), mentre quelli interni (stami veri e propri) hanno dei brevi mw3qfilamenti. Vi è quindi quasi una transizione graduale e senza soluzione di continuità tra i mw3gpetali e gli mw3wstami. La forma delle mw4aantere è lineare-allungata. Sono mw4qconnate al mw4gfilamento (organo di sostegno all'mw4wantera stessa) ed hanno due mw5alogge a mw5qdeiscenza longitudinale.
• mw5wGineceo: l'mw6aovario è mw6qsemi-infero, globoso e multiloculare formato da diversi mw6gcarpelli saldati oppure liberi (dipende dalle specie) con mw6wplacentazione laminarecite-ref-strasburger-800-10-0[10]. Inoltre l'mw8aovario è abbastanza mw8qconnato col mw8gricettacolo. Gli mw8wstili sono numerosi e sono disposti circolarmente a coppa con una protuberanza centrale; hanno una forma appiattita e lineare.
• Fioritura: in genere tra primavera e inizio estate.
• mw9gImpollinazione: mw9wimpollinazione entomoga (tramite mw-amosche).

Frutti

Il mw-wfrutto è una mw-abacca globosa, coriacea e spugnosa a mw-qdeiscenza irregolare. Sulla sua superficie sono presenti delle caratteristiche cicatrici dovute alla caduta dei mw-gpetali e degli mw-wstami che non sono mwaqapersistenti, mentre all'apice è coronato da ciò che rimane degli mwaqestili. La particolarità di questi mwaqifrutti è che la loro maturazione avviene sott'acqua, immersi nel fondo fangoso. Infatti a fine fioritura i mwaqmfrutti cadono nell'acqua e il tessuto assiale di protezione si stacca in più parti dai mwaqqcarpelli liberi, in questo modo i numerosi mwaqusemi, ellissoidi, lisci (in certi casi, o pubescenti e crestati in altri casi) e provvisti di mwaqyalbume, contenuti nel mwaqcfrutto hanno la via libera per la mwaqgdisseminazionecite-ref-strasburger-800-10-1[10].

Distribuzione e habitat

Questo genere originario dell'mwaq8Asia, ha ormai una mwaradistribuzione cosmopolita. Comprende specie rustiche perfettamente adattate ai climi temperati, e mwarespecie tropicali a fioritura profumatissima, notturna soprattutto dell'mwariemisfero boreale, ma vi sono anche mwarmspecie abitatrici dell'mwarqAfrica del sud, dell'mwaruAustralia e della mwaryNuova Guinea. Nella flora spontanea italiana è presente una sola specie (mwarcmwargNymphaea alba)

In realtà nei tempi antichi queste piante occupavano un'area molto più vasta anche al nord. A causa della formazione delle vaste distese di ghiaccio emigrarono più a sud, questo probabilmente nell'mwaroEra quaternaria e forse ancor prima nel mwarsPliocene (queste emigrazioni sono confermate dai ritrovamenti fossili provenienti dal mwarwGiura e dalle grandi vallate alpine del mwar0Savoia e della mwar4Svizzera)cite-ref-motta-3-107-2-1[2].

Due mwasqspecie vivono spontaneamente sull'arco alpino. La tabella seguente mette in evidenza alcuni dati relativi all'mwasuhabitat, al mwasysubstrato e alla diffusione delle specie alpinecite-ref-floraalpina-11-0[11].

| Specie | Comunità vegetali | Piani vegetazionali | Substrato | pH | Livello trofico | H 2 O | Ambiente | Zona alpina |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| N. alba | 1 | collinare | Ca Ca/Si | neutro | medio | bagnato | A1 | tutto l'arco alpino (escl. VC) |
| N. candida | 1 | collinare | Ca/Si Si | neutro | medio | bagnato | A1 | UD (al confine?) |

Legenda e note alla tabella.

Per il “mwavwsubstrato” con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province).

mwav8mwawaComunità vegetali: mwawemwawi1 = comunità acquatiche natanti o sommerse

mwawuAmbienti: mwawymwawcA1 = acque permanenti

Tassonomia

Il mwawsgenere mwawwNymphaea comprende una sessantina di mwaw0specie.

Qui di seguito è indicata la sistematica interna al mwaw8generecite-ref-motta-3-108-5-1[5]:

• mwaxySezione mwaxcAPOCARPIAEmwaxg : il mwaxkrizoma del mwaxofusto ha una sezione ovata ed è mwaxsstolonifero; i mwaxwcarpelli dell'mwax0ovario sono liberi ai lati, ma uniti marginalmente all'asse principale del fiore e posteriormente al mwax4ricettacolo; gli mwax8stami dell'mwayaandroceo sono divisi in due gruppi in base alla maturazione (quelli periferici maturano prima);

mwaymmwayqmwayuSottogenere mwayyANECPHYAmwayc : gli mwaygstami sono sottili e più brevi dei mwaykpetali; non sono presenti gli mwayostili mwayscarpellari; il colore dei fiori è blu, rosa o bianco. A questo gruppo appartengono alcune mwaywspecie australiane tra cui: mway0mway4Nymphaea gigantea. mway8mwazaSottogenere mwazeBRACHYCERA (o mwaziBrachyceras): gli mwazmstami più esterni hanno una appendice; sono presenti gli mwazqstili mwazucarpellari ma sono corti; il colore dei fiori è bianco, blu, giallo e rosso-rosato. A questo gruppo appartengono una quindicina di mwazyspecie tropicali tra cui: mwazcNymphaea caerulea e mwazkNymphaea micrantha.

• mwaz0Sezione mwaz4SYNCARPIAEmwaz8 : tutti i mwaaacarpelli dell'mwaaeovario sono completamente connati fra di loro:

mwaaqmwaaumwaaySottogenere mwaacCASTALIAmwaag : queste piante mancano di nervature evidenti; gli mwaakstami interni sono i primi a maturare ed hanno dei mwaaofilamenti brevi; gli mwaasstili mwaawcarpellari sono piatti e lineari. A questo gruppo appartengono una dozzina di mwaa0specie tra cui: mwaa4Nymphaea mexicana, mwabamwabeNymphaea odorata e mwabimwabmNymphaea alba. mwabqmwabuSottogenere mwabyLOTOSmwabc : il mwabgrizoma ha una sezione ovata ed è mwabkstolonifero; le foglie sono dentate in modo acuto; i mwabosepali sono vistosamente venati; gli mwabsstili mwabwcarpellari sono lineari. A questo gruppo appartengono poche mwab0specie tra cui: mwab4Nymphaea lotus. mwacamwaceSottogenere mwaciHYDROCALLISmwacm : i mwacqsepali non sono innervati; gli mwacustami sono molto numerosi; gli mwacystili mwacccarpellari sono lunghi e mwacgcapitati. A questo gruppo appartengono una decina di mwackspecie della flora tropicale americana tra cui: mwacoNymphaea amazonium.

Qui di seguito viene proposta una possibile mwac0classificazione scientifica relativamente ai livelli mwac4tassonomici superiori di questo mwac8generecite-ref-12[12]cite-ref-13[13]:

mwadomwadsFamigliamwadw : mwad0Nymphaeaceae definita dal botanico inglese Richard Anthony Salisbury (2 maggio 1761- 1829) nel 1805. mwad4mwad8mwaeamwaeeSottofamigliamwaei : Nymphaeoideae definita dal botanico e micologo svizzero mwaeqAugustin Pyrame de Candolle (Ginevra, 4 febbraio 1778 – 9 settembre 1841) e dal botanico scozzese George Arnott Walker-Arnott (6 febbraio 1799 – 17 giugno 1868) nel 1832. mwaeumwaeymwaecmwaegTribùmwaek : Nymphaeeae definita da mwaesAugustin Pyrame de Candolle nel 1821. mwaewmwae0mwae4mwae8Sottotribùmwafa : Nymphaeinae definita dal botanico francese Jules Émile Planchon (21 marzo 1823 –1º aprile 1888) nel 1853. mwafimwafmmwafqmwafuGeneremwafy : mwafcNymphaea L. (1753)

Specie spontanee del territorio italiano

Sul territorio italiano è presente una sola mwagaspecie di questo mwagegenere:

mwagqmwagumwagymwagcNymphaea alba L. - Ninfea comune: è una pianta la cui altezza varia da 20 a 200 cm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwaggidrofita radicante (mwagkI rad); il mwagotipo corologico è mwagsEurasiatico; l'mwag0habitat tipico sono le acque stagnanti; la diffusione sul territorio italiano è completa fino ad una altitudine di 1500 mwag4m mwag8s.l.m..

Eventualmente all'estremo est della zona alpina può essere presente la seguente mwahespecie:

mwahqmwahumwahymwahcNymphaea candida Presl. - Ninfea candida: differisce dalla mwahgmwahkNymphaea alba soprattutto per i mwahofilamenti mwahsstaminali più larghi. È una pianta la cui altezza varia da 50 a 160 cm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwahwidrofita radicante (mwah0I rad); il mwah4tipo corologico è mwah8Eurosiberiano; l'mwaiehabitat tipico sono le acque stagnanti. Questa pianta è diffusa nella mwaiiCarinzia e alcune province austriache più a nord, quindi occasionalmente potrebbe trovarsi nella vicina mwaimprovincia di Udine.

Sinonimi

Il mwaiygenere di questa scheda ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco che segue indica alcuni tra i mwaicsinonimi più frequenti:

• mwaioLeuconymphaea Kuntze
• mwaiwCastalia Salisb.
• mwai4Ondinea Hartog

Generi simili

Il mwajegenere mwajiNymphaea è strettamente correlato al mwajmgenere mwajqmwajuNuphar. La differenza più evidente sta nel fatto che in mwajyNymphaea i mwajcpetali sono più grandi dei mwajgsepali, mentre in mwajkNuphar i mwajopetali sono molto più piccoli dei mwajssepali. Anche la maturazione del mwajwfrutto è diversa: il frutto di mwaj0Nymphaea affonda sotto il livello dell'acqua subito dopo che il fiore si è chiuso, mentre i frutti di mwaj4Nuphar restano al di sopra del livello dell'acqua fino a maturità.

Le ninfee sono talvolta chiamate mwakafiori di loto, ma non vanno confuse con le specie di loto indiano del mwakegenere mwakimwakmNelumbo, usate nella cucina mwakqasiatica e sacre all'mwakuInduismo ed al mwakyBuddhismo. Il mwakcgenere mwakgmwakkNelumbo inoltre appartiene ad un'altra famiglia mwakoNelumbonaceae, e un ordine diverso mwaksProteales.

Usi

Farmacia

Alcune mwalaspecie hanno delle proprietà medicamentose per cui sono utilizzate nella medicina popolare. Le radici essiccate e polverizzate sono utilizzate contro la mwaledissenteria, la mwalidispepsia e le mwalmemorroidi.

Cucina

I mwalyrizomi di queste piante contengono un'alta percentuale di fecola per cui sono utilizzati come alimento da alcune popolazioni del nord mwalcEuropa (mwalgFinlandia e mwalkRussia) anche se contenendo diversi mwalotannini risultano piuttosto amari. In mwalsAustralia gli aborigeni si cibano dei mwalwpeduncoli dei fiori insieme ai frutti arrostendoli al fuococite-ref-motta-3-110-14-0[14].

Giardinaggio

Moltissime mwammspecie di questo mwamqgenere sono utilizzate come mwamupiante ornamentali per decorare stagni, vasche e laghetti, o coltivata in grossi mastelli o recipienti simili, colmi d'acqua sui terrazzi. Da queste piante per scopi soprattutto commerciali sono stati ricavati molti ibridi o mwamycultivar specialmente in mwamcFrancia in mwamgInghilterra e negli mwamkStati Uniti.

Per una buona coltivazione le “ninfee” richiedono posizione soleggiata, con terreno ben concimato con letame maturo; in autunno si prosciuga l'acqua, ricoprendo i cespi con torba mista a letame; ogni 3 anni si procede al trapianto dei mwamsrizomi, per sfoltirli e per potere rinnovare il mwamwsubstrato con terreno fresco e ricco di elementi organici. Importante è la temperatura dell'acqua che deve essere sempre calda per avere delle abbondanti fioriture (tra i 18mwam0 °C e i 25mwam4 °C)cite-ref-motta-3-110-14-1[14].

Si moltiplicano in primavera per divisione dei cespi rizomatosi se si tratta di mwanqibridi o mwanuvarietà con colori particolari, altrimenti se si tratta di mwanyspecie pure si può utilizzare il metodo classico della semina.

Storia

Gli mwankantichi egizi adoravano le ninfee del mwanoNilo, o fiori di loto come sono anche chiamate. mwansN. caerulea apre i suoi mwan0fiori al mattino e li affonda nell'acqua al tramonto, mentre mwan4N. lotus fiorisce di notte e chiude i fiori al mattino. Resti di entrambi i fiori sono stati trovati nella camera sepolcrale di mwaoaRamses II.

Gli egizi, che nella scelta dei simboli utilizzati nei loro mwaoigeroglifici attingevano alla realtà che li circondava, avevano rappresentato la ninfea in alcuni segni. In uno di essi è disegnato il fiore di ninfea:

mentre in un altro, utilizzato come mwao0simbolo numerico per indicare la cifra 10.000, è rappresentata una foglia di ninfea con lo stelo e il rizoma sommersi:

Galleria d'immagini

Note

cite-note-powo-11. mwas8(mwatamwateEN) mwatimwatmNymphaea L., su mwatqPlants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. mwatuURL consultato il 16 gennaio 2021.
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cite-note-33. mwauemwauiMusmarra,mwaum pag. 121.
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Bibliografia

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• mwazsSandro Pignatti, Flora d'Italia. Volume primo, Bologna, Edagricole, 1982, p. 274, ISBN 88-506-2449-2.
• mwaz0AA.VV., Flora Alpina. Volume primo, Bologna, Zanichelli, 2004, p. 118.
• mwaz81996 Alfio Musmarra, Dizionario di botanica, Bologna, Edagricole.
• mwa0eEduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, p. 779, ISBN 88-7287-344-4.

Voci correlate
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Collegamenti esterni

• mwa1aTropicos Database, su tropicos.org. URL consultato il 29-09-2009.
• mwa1iIndex synonymique de la flore de France, su www2.dijon.inra.fr. URL consultato il 29-09-2009.
• mwa1qCrescent Bloom, su crescentbloom.com. URL consultato il 29-09-2009.
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• http://193.62.154.38/cgi-bin/nph-readbtree.pl/feout?FAMILY_XREF=&GENUS_XREF=Nymphaea Flora Europaea (Royal Botanic Garden Edinburgh) Database
• mwa2amwa2eNymphaea ZipcodeZoo Database
• mwa2mmwa2qNymphaea IPNI Database
• mwa2ymwa2cNymphaea GRIN Database